(Nicola Cesaro) – Il Mattino di Padova – 9 dicembre 2008
Ogni lunedì mattina «Gigi» compra il giornale. E fa la triste conta. Ogni vita spezzata per qualche bicchiere di troppo è un colpo al cuore. Proprio come quello patito quando, poco meno di vent’anni fa, perse la vita in un tragico incidente ramico Sebastiano «Jona» Ferrari. Da quel giorno Gigi Stecca, vulcanico titolare del «Michelangelo Da Vinci» di Villamarzana (Ro) e del «Sebastian Pub» di Ferrara, ha fatto della lotta contro le stragi del sabato sera una ragione di vita. Lo scorso 31 luglio ha organizzato alla discoteca «Le Piramidi» di Boara Pisani una serata di commemorazione dedicata all’amico Sebastiano, dando lezioni sul bere sano e sulla battaglia allo sballo.
Pochi ma efficaci i precetti di Stecca, tra i quali spicca quello di non bere assolutamente l’alcol (soprattutto la birra) dalla bottiglia. «Tracannare è quanto di più deleterio esista spiega in quanto il gas va ad inibire le papille gustative, accumulandosi e favorendo l’immediata entrata in circolo dell’ alcol.
La vera genialità di Stecca sta però nell’ invenzione del bicchiere chiamato «Ray of Life» «Raggio di vita», in grado di smaltire l’anidride carbonica in eccesso. L’anidride accelera il processo di assimilazione dell’alcol Riducendo quella si può bere senza diventare ebbri. Il bicchiere, brevettato e certificato anche dal Cnr, possiede una venatura diagonale che, scuotendo leggermente il contenuto, fa disperdere la Co2. I ragazzi nei weekend, affollano il locale di Stecca: vogliono tutti bere dal magico bicchiere che, è bene sottolinearlo, non va ad intaccare sapore ed aroma delle bevande. Finora Gigi non ha mai fallito: più volte il suo metodo è stato messo alla prova dagli etilometri delle forze dell’ordine. L’unico rammarico resta l’ insensibilità di politici e categorie: «Noi baristi quando somministriamo dell’alcol diamo un’arma in mano ai giovani — motiva — Basterebbe applicare certi accorgimenti per scongiurare tragedie. L’educazione al bere non è recepita da chi di dovere, ma io voglio sfidare tutto e tutti». E, a proposito di Padova, la prima sfida è questa: «A Padova si beve lo spritz? Bene, chiunque crede mi contatti e faremo degli spritz, come ricetta vuole, senza far ubriacare i giovani».
(Nicola Cesaro) – Il Mattino – 9 dicembre 2008

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