Gigi Stecca, mastro birraio rodigino, ha dedicato una vita intera allo studio della birra e al modo migliore di servirla.
Allievo dì Roger Deroy, il più grande e famoso mescitore belga presentatogli nel lontano 1985 dall’ amico Sebastiano; Gigi dichiarò subito guerra al più subdolo fra i nemici del biondo nettare: l’anidride carbonica (C02).
Dopo aver imparato da Deroy che la C02 contenuta nella “birra è la causa principale dello “sballo”, il buon Gigi iniziò a “strologare” in quale modo poterla eliminare. La leggenda parla di notti insonni prima che, finalmente, gli apparisse in sogno l’amato zio Claudio che gli suggerì la visione di una betoniera che girava, girava, girava. E arrivò 1′illuminazione: Gigi creò un bicchiere a forma di betoniera che riproduceva internamente i solchi a spirale tipici di quella macchina. Una volta versata la birra nel bicchiere bastava imprimere allo stesso alcuni movimenti rotatori per costringere l’anidride carbonica ad abbandonare , sotto forma di schiuma, la bevanda.
- A) L’alcool , privato della C02, veniva digerito facilmente evitando così lo sballo.
- B) Gli aromi esplodevano in tutta la loro potenza nel palato non più anestetizzato dall’anidride carbonica.
E Gigi, in questo modo, ottenne due piccioni con una fava:
Ulteriore chicca, nell’operazione rotatoria vengono inoltre separati gli enzimi che, assunti a parte, sono un vero tocasana per l’organismo.
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